Net Neutrality cos'è

Quando si naviga ci si aspetta di raggiungere qualsiasi risorsa immessa nella rete senza interferenze e nella totale libertà. Questa è una delle definizioni di neutralità della rete.
Questo principio universale tende ad impedire che i provider possano decidere cosa e come far vedere i contenuti nel web.
Esistono diversi modi per limitare la fruizione di determinate risorse a vantaggio di altre, si va dalla limitazione di banda fino alla totale inibizione.
Una non neutralità della rete potrebbe avvantaggiare una azienda rispetto ad un'altra vanificando così la pari opportunità di sviluppo e crescita per tutti gli attori.
In Europa la neutralità della rete è regolamentata dalla direttiva 2015/2120 che riconosce tra i diritti fondamentali, quello di inviare e ricevere qualsiasi tipo di dato da qualsiasi dispositivo connesso.
In America nel 2015 Obama aveva voluto delle leggi a tutela della neutralità della rete ma adesso qualcosa sta cambiando.
La Federal Communication Commision qualche giorno fa ha concesso il via libera al web a due velocità, consentendo agli operatori di offrire un servizio più veloce alle aziende che pagano, o che pagano di più.
Questa decisione stà già portando ad una lunga battaglia legale tra chi è pro e chi è contro la net neutrality. Facebook ha fatto sapere che vuole internet "aperto e libero", Amazon anche.
Sono le potenti società di telecomunicazioni come At&t e Verizon che premono per una "regolamentazione" di internet sostenendo che i colossi del web occupano quasi tutta la banda passante guadagnando un sacco di soldi senza investire però nelle infrastrutture.
Per ora il problema non ci tocca ma il timore di molti è
 che l'abolizione della net neutrality negli Usa crei un precedente e rischi di giustificare uguali interventi in paesi autoritari. Lì, con la scusa di gestire congestioni di traffico, sarebbe più facile silenziare l'opposizione e il dissenso sul Web.

(grazie a repubblica.itbusinessinsider.com)