M.to.M communication - il peso della lettura nel web

Il peso della Lettura

Diversi studi eseguiti con la tecnica dell'eyetracking, un processo che misura il movimento dell'occhio di una persona mentre guarda il monitor di un computer, evidenziano che il primo sguardo di una pagina web è sempre orientato in alto a sinistra, spostandosi poi rapidamente verso destra per poi spostarsi verso il basso a sinistra.
Si traccia così un triangolo chiamato il TRIANGOLO d'ORO proprio perché è quella la zona più osservata all'interno di una pagina web. Studi confermati da Jakob Nielsen che ha evidenziato come le persone spendono circa il 70% del loro tempo a guardare la parte sinistra della pagina web mentre il restante 30% del tempo viene utilizzato per guardare la parte destra.
Nielsen ha inoltre verificato, attraverso altri test, come le persone seguano uno schema a forma di "F". Chi apre una pagina web nuova solitamente "scansiona" la prima parte in alto da sinistra a destra e successivamente si sposta verso il basso e inizia a leggere ancora da sinistra a destra coprendo però un'area inferiore alla prima. Infine torna ancora a sinistra eseguendo un movimento verticale verso il basso.
Questo tipo di lettura conferma il primo studio riflettendo la forma a triangolo prima descritta.
Tutto questo significa che nella fase di progettazione di una pagina web occorre tener presente che gli elemeti più importanti devono essere collocati all'interno del TRIANGOLO d'ORO.
Un altro popolare modello molto diffuso è quello comunemente chiamato "diagramma di Gutenberg" (vedi figura in alto). 
Lo schema, diviso in quattro quadranti, evidenzia le dove un lettore occidentale pone la propria attenzione o il proprio "peso" in fase di lettura di un documento. L'area 2 e 3 riceveranno meno attenzione rispetto l'area 1 e 4, ed è chiaro che lì dovranno essere posti gli elementi meno importanti, mentre quelli più importanti è consigliabile collocarli nell'area 1 che è quella con maggior "peso". L'area 4 viene considerata quella porzione di pagina che viene letta per ultima ma non viene quasi mai saltata come potrebbe succedere per le aree 2 e 3. Converrebbe quindi collocare nell'area 4 una CALL to ACTION essendo tale area la naturale conclusione del percorso di lettura.