eye-tracking & mouse-traking

Eyetracking Vs Mouse click tracking

E' sempre stato fondamentale ai fini dell'usabilità misurare l'interazione utente-macchina e, quando si parla di web questa esigenza si fa sentire. Due tra i principali strumenti per monitorare il comportamento di un utente sono l'eyetracking, che traccia il movimento degli occhi, e il mouse click tracking che registra tutti i click effettuati dall'utente all'interno di una o più pagine web. Ma quale è il più efficace?
Il mouse click tracking è sicuramente più semplice da implementare all'interno di un sito, bastano poche righe di codice all'interno della pagina web per ottenere una serie di dati quali numero di click, data, ora, link cliccati, device e sistemi operativi utilizzati, provenienza geografica, lingua ecc. E' una risorsa ottima ed economica per ottenere dati statistici sull'efficacia di campagne pubblicitarie, landing page, promozioni, offerte e lancio di nuovi prodotti. Ma una pagina web è fatta solo di link e pulsanti? No, i link occupano o meglio dovrebbero occuparne una piccola parte. Sono le immagini e le parole il veicolo che cattura l'attenzione dell'utente e lo accompagna in azioni che si tramutano in click. l'azione del click è una decisione e avviene in seguito ad una scelta.
L'eyetracking registra invece tutta l'attenzione dell'utente conscia ed inconscia.
Capita per esempio di soffermarci a guardare un immagine, un testo, un video per parecchi secondi per poi fare altro. Tutto questo non viene registrato dal mouse click tracking e potrebbe farci perdere informazioni importanti ai fini dell'efficacia di una nostra pagina web. Un piccolo esempio guarda caso viene dai social, solo una persona su tre interagisce realmente, le altre due si limitano a leggere i post. Solo con l'eyetracking possiamo sapere quanto tempo si è soffermato lo sguardo su un particolare post della nostra pagina facebook misurandone realmente l'attenzione e fornendoci dati importanti sull'efficacia di alcuni strumenti utilizzati per far scattare le azioni decisive di chi osserva. L'eyetracking inoltre può essere utilizzato durante la progettazione del sito stesso ottimizzando così tempi e costi di sviluppo, cosa che con il mouse click tracking non si può fare.
Certo i costi sono differenti, sicuramente un test effettuato con l'eyetracking è molto meno economico rispetto al mouse click tracking, ma il tempo e la tecnologia sempre meno cara stanno riducendo questo gap. Quindi eyetracking "forever"?
Ovviamente no, la scelta deve essere presa non solo valutando l'investimento, ma anche il rapporto costi/benefici che in taluni casi possono portare a prendere una decisione verso il mouse click tracking. Una piattaforma gestionale on-line o un database consultabile via web sono esempi di interfacce a basso impatto emozionale, applicazioni utilizzate tutti i giorni dove le azioni sono perlopiù meccaniche e ripetitive, non necessitano quindi di un test di eyetracking o probabilmente solo in fase di progettazione e sviluppo. in conclusione il mio suggerimento è quello di affidarsi inizialmente a vari software e applicazioni gratuite, un esempio tra tutti è sicuramente Google Analytic, che raccoglie parecchi dati basati principalmente sui click effettuati dall'utente e nel caso in cui questi dati don dovessero bastare si può procedere con test più approfonditi ed efficaci come l'eyetracking.